Antiche monete in bronzo

Antiche monete in bronzo

Moneta in bronzo

Antiche monete in bronzo: segno distintivo dell’antichità classica

Antiche monete in bronzo e medaglioni nascono per finalità di utilizzo differenti, sebbene sia le monete in bronzo, sia i medaglioni, siano oggetti celebrativi.
L’origine di queste monete non risponde a bisogni di commercio, ma serve scopi politici e sociali

Parte integrante dei diritti sovrani dell’imperatore era il diritto all’effigie, un diritto naturale riservato all’imperatore. Questo medaglione in bronzo, riprodotto dalla Fonderia Di Giacomo, presenta intatte le caratteristiche principali dello stile scultoreo di Gemito. Riconosciamo i medaglioni dalla raffinatezza della cesellatura e dal bordo di contorno in rilievo, così come il ricco lavoro d’intarsio. La patina di bronzo brunito sembra accentuare il legame con un tempo antico, ormai perduto.

Simili manufatti erano fondamentali per fissare nella memoria l’importanza e il ricordo delle imprese del sovrano, per diffonderne la gloria. Il ritratto di Alessandro Magno possiede un valore aggiunto, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal valore di propaganda assunto dal medaglione di bronzo. L’esecuzione artistica curata con tecnica a sbalzo conferisce un pregio superiore a quello della stessa moneta.

L’immagine di Alessandro Magno si ispira alla monetazione greca, soprattutto nell‘iconografia simbolica, tipica delle effigi ellenistiche. Un’iconografia in cui le fattezze del sovrano somigliano a quelle di una divinità; questa concezione “religiosa” della sovranità doveva evidenziare delle presunte ascendenze divine del Re macedone: in particolare, qui non è chiaro se le fattezze del volto richiamino quelle della figura leggendaria di Ercole o di Achille.
La ricerca puntigliosa del particolare, del bello e dell’elegante marca in maniera sostanziale il valore estetico della moneta in bronzo.

In conclusione, sebbene sembrino elementi che tendono a confondersi, monete e medaglioni in bronzo avevano un valore ben distinto. Le prime erano deputate agli scambi commerciali, oppure venivano donate alla popolazione durante festività particolari. Erano una sorta di “gadget” che ricordassero l’importanza dell’imperatore;
I secondi invece erano dei manufatti specificamente celebrativi, in cui il lavoro dell’artigiano era molto più elaborato e doveva trasmettere la stretta relazione tra l’uomo e la divinità.

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