Artista, armonia e territorio

Artista, armonia e territorio

La fontana della Sirena

Artista e territorio. Sculture che animano gli spazi urbani

L’artista è creatore di bellezza ma anche architetto del proprio territorio. L’arte è il mezzo espressivo con cui l’artista nutre di materia concreta la propria immaginazione. Mentre, l’ethos di cui l’autore dell’opera è portatore anima la visione che egli ha in mente; immaginando, egli crea. In questo senso, l’indagine si sviluppa intorno al rapporto armonico che domina l’opera d’arte inserita nello spazio pubblico.

Infatti, la connessione tra arte e racconto mitologico rappresenta solo uno degli aspetti presi in considerazione dalla fonderia d’arte Di GiacomoIl rilievo artistico diventa protagonista nella riqualificazione del territorio e dona una nuova vita agli spazi urbani, trasformati in palcoscenici di ricchezza estetica e culturale.

La Fonderia Di Giacomo ha collaborato e collabora con alcuni tra i maggiori artisti del panorama internazionale, tra cui il grande artista Mimmo Paladino. Questo rapporto di profonda conoscenza, e instaurato da anni, ha rafforzato una lunga collaborazione artistica e complicità professionale. Mimmo Paladino rappresenta l’artista del terzo millennio, ed è autore della scultura equestre in alluminio, conservata a Palazzo Te di Mantova.

Si tratta di un pezzo artistico rinomato, simbolo potente che omaggia nella realizzazione la tecnica della cesellatura artigianale. Anche grazie alla sapienza e alla maestranza della fonderia artistica Di Giacomo, quest’opera così maestosa è stata esposta all’interno della Sala dei Cavalli dei Gonzaga.

Fuoco, acqua e aria sono gli elementi che si intersecano per restituire opere che ridisegnano l’estetica dell’arte in spazi pubblici e privati.
La fontana della sirena situata nella stazione centrale di Napoli è un altro capolavoro che inneggia alla supremazia dell’arte in un burrascoso contesto urbanistico. Esso funge non solo come attrattiva per il viaggiatore, ma fa da metafora stessa della città: la celebre leggenda della fondazione di Partenope ispira il rapporto profondo di Napoli con il mare.

La bellezza e l’armonia di questa figura, metà donna metà pesce, è interpretata in modo esemplare nella plasticità delle forme. Il movimento, infatti, sembra emergere dall’abisso per catturare lo sguardo dei passanti, come in un museo a cielo aperto.

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