L’Antico metodo della cera persa

L’Antica Fonderia Artistica Giuseppe Di Giacomo si occupa di trasformare le creazioni di scultori, artisti, architetti in metallo, da un modello ricevuto.
Altresì offre i propri servizi a tutti gli amanti dell’arte che desiderano vedere realizzato in metallo una propria idea, piuttosto che un proprio disegno o foto.

I principali metalli usati sono bronzo e alluminio, su richiesta anche ottone, argento e oro.
Le opere in metallo vengono realizzate attraverso l’antichissimo procedimento della “cera persa”

Le Fasi di Lavorazione

La fusione del bronzo a cera persa può facilmente essere schematizzata nelle sue fasi essenziali di lavorazione. L’artista crea un modello dal quale viene ricavata una cera, copia fedele dell’originale,grazie a un calco. La cera ottenuta, viene rivestita di una materia refrattaria che le deve aderire perfettamente e che dovrà conservare l’impronta in negativo. L’insieme di cera e refrattario è quindi portato ad alta temperatura in un forno fino alla completa volatilizzazione della cera (da cui la definizione ” cera persa”), Il metallo fuso viene colato nella cavità prodotta dalla scomparsa della cera. La scultura in bronzo è quindi liberata dal refrattario, rifinita e patinata. Nelle pagine che seguono, viene illustrato e spiegato il processo di fusione adottato nella nostra fonderia. La descrizione procede secondo le fasi essenziali della lavorazione in una naturale successione così schematizzata:

 

Il Modello
L’artista realizza le sculture seguendo la tecnica preferita, maturata con l’esperienza, nella materia a lui più congeniale, libero da ogni problema riguardante le future lavorazioni del bronzo. Tutto ciò è molto importante in quanto, con i processi fusori normali, molte materie non sono utilizzabili. In questo modo, si è certi che l’opera, rispecchiando l’idea originale dell’artista, senza costrizioni di carattere tecnico ne rappresenti l’ espressione più genuina e più vera.

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Il Calco
Per ottenere una cera identica all’originale, si realizza un calco (negativo) sul modello stesso. Usiamo una resina speciale che può essere plasmata anche su materiali molto delicati come plastilina tenera o argilla fresca e quindi lascia all’artista la massima libertà di scelta nella realizzazione del modello. Le resine sintetiche hanno fatto fare un grande balzo in avanti a questa fase della lavorazione. Le gelatine animali e vegetali, i calchi in gesso realizzati a tassello, propri della fonderia artistica tradizionale, non permettono, in molti casi, di ottenere cere ripetute e fedeli all’originale. II loro uso continuato, determina cere a fedeltà decrescente coll’aumentare della tiratura.

 

 

La cera
Dal calco si ottiene una cera che è copia fedele dell’originale. La facile plasmabilità della materia permette all’autore di ritoccare la forma e di correggere possibili piccole imperfezioni. In caso di multipli per ogni bronzo che si vuole ottenere, è necessaria una cera.

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La cottura e la fusione
La cera rivestita viene messa in un forno ad alta temperatura (choc termico) in cui il refrattario si cuoce in breve tempo e la cera volatilizza completamente (cera persa). Si ottiene così un negativo in materiale refrattario, e nella cavità lasciata libera dalla cera, viene colato il bronzo fuso.

 

La Sformatura
II metallo, raffreddandosi, solidifica; viene, quindi, liberato dal rivestimento con l’utilizzo di speciali strumenti. Se rimangono delle parti di refrattario sulle superfici, si procede alla loro eliminazione, non con la sabbiatura tradizionale, ma con una particolare pallinatura che pulisce perfettamente e non altera la superficie della scultura.

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La finitura ed il cesello
Dopo aver tolto le colate di fusione, si passa alla rifinitura del bronzo ed alla cesellatura. Oggi, si è potuto eliminare un gran numero di colate, ma soprattutto si è avuta la soppressione quasi totale degli sfiati. Gli scultori sanno quanto lavoro di ” ricostruzione ” richiedono questi attacchi dopo la loro sommaria sbavatura.

 

La Patina
Per dare al metallo fuso, ormai diventato propriamente scultura, l’aspetto esteriore desiderato dall’artista, si procede a diverse ossidazioni e trattamenti termici. Questa fase è estremamente delicata e richiede grande esperienza: a seconda dei prodotti chimici impiegati si possono ottenere molte tonalità differenti del bronzo. La scultura finita è quindi sottoposta all’approvazione dell’artista che la firma e la numera.

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