Fonderia artistica: raccontiamo l’arte

Fonderia artistica: raccontiamo l’arte

Ercole e Ippolita. Autore Avolio(1900) Bronzo misure in cm 30x35 altezza cm 57. Patina bronzo naturale_1Quale valore possiede la sapienza secolare di una fonderia artistica? Impossibile quantificarlo, ma proveremo a rispondere

Esiste, infatti, un rapporto vivissimo e profondo tra la fonderia artistica, l’artista e il soggetto realizzato. Così l’ispirazione ricavata dall’arte e dalle grandi narrazioni mitologiche si fonde appieno nel sapere custodito dall’artigiano. Grazie alle proprie mani, egli restituisce all’immagine artistica una concretezza fatta di fuoco e materia.

 

La scultura di Avolio (1900), Ercole e Ippolita, ne costituisce un esempio. Rappresenta la nona fatica compiuta dall’eroe mitologico, commissionata dal leggendario e crudele re di Micene, Euristeo.
La fonderia artistica ha riprodotto qui la lotta ingaggiata dalla regina delle Amazzoni contro il suo aggressore. L’importanza del cinto di Ippolita causa il duello: questa cintura in oro pare fosse stata forgiata da Ares, dio della guerra, Marte per i latini.

Si narra che la cintura conferisse grandissima forza e potenza a chi la indossava. La scena immortalata fa presagire l’uccisione di quest’ultimo, infatti Ippolita è sul punto di trafiggere l’eroe con la sua lancia; in realtà, quest’ultima uscirà sconfitta dal combattimento. L’obiettivo era portare la cintura allo stesso Euristeo, per desiderio di sua figlia Admeta. Il conflitto nasce a causa dell’intromissione di Hera, in collera con Ercole: infatti è proprio la dea che aizza con l’inganno le Amazzoni contro di lui, giacché la donna, invaghitasi del semidio avrebbe promesso di donare spontaneamente la sua cintura come pegno d’amore.
Tornando alla domanda posta all’inizio, è importante notare come questa statua fedelmente riprodotta in bronzo dalla fonderia si avvale dell’utilizzo di processi artistici antichissimi e, grazie alla patina in bronzo naturale conferisce una bellezza unica, di raro fascino e dall’eccellente fattura. La mitologia greca figura come risorsa fondamentale per lo scultore, così come la fonderia. In questo modo, forgiamo la materia in un’opera “viva”, fattore necessario affinché la visione artistica dell’autore emerga in tutta la sua grazia.

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