L’opera artistica in bronzo

L’opera artistica in bronzo

L'opera artistica del rinascimento nella statua di San Michele Arcangelo

L’opera artistica è fortemente influenzata dalla materia plasmata. Prima di descrivere in quali termini la materia è importante, è doveroso qualche accenno al momento storico in cui è stata concepita.

 

L’opera artistica vede un’importante rivalutazione durante il Rinascimento. La forza dirompente di questo nuovo orizzonte culturale ha travolto l’opera artistica, manifestandosi soprattutto nelle arti figurative. Infatti, il Rinascimento è stato un processo dai stravolgimenti trasversali, con ricadute culturali e sociali a tuttotondo.

 

 

 

Nel ‘500 l’arte risorge, uscendo dal cosiddetto “secolo buio”, il Medioevo, sebbene vi sia uniformità nell’affrancare l’epoca medievale da una definizione negativa. L’affermarsi dell’era rinascimentale è stato certamente frutto di una preparazione precedente. La splendida scultura ritratta in foto testimonia un ritorno dell’ispirazione artistica alle opere classiche, anche nella riscoperta dei soggetti religiosi.
L’episodio scolpito è opera del Sansovino e risale al 1507. Il marmo bianco utilizzato per quest’opera denota un’influenza michelangiolesca di quest’ultimo.

Per Michelangelo era fondamentale lavorare sottraendo, ovvero eliminare quanta più materia “in eccesso” dal blocco in marmo, nel quale l’opera d’arte era imprigionata. Il risultato era un’opera espressiva, in cui il nitore delle superfici levigate assicurava una lucentezza quasi abbagliante.
Il soggetto dell’opera ritratta è l’Arcangelo San Michele; secondo le scritture egli è il capo delle milizie celesti. L’evidenza nell’opposizione ad altre figure, ad esempio quella dell’Arcangelo Gabriele, sta nell’iconografia simbolica. Il santo è un vero guerriero mentre impugna la spada per trafiggere Lucifero, sconfitto ai suoi piedi.

Il culto di San Michele è molto popolare, tanto numerose sono le statue e i quadri che lo immortalano. Di particolare importanza artistica e storica è la statua in bronzo, realizzata dalla Fonderia Artistica Di Giacomo. Quest’opera veniva posta su un piedistallo, all’ingresso della Cattedrale di San Michele a Palermo, sul prospetto frontale della chiesa l’8 maggio del 1972 per volere del Cardinale Ruffinisi.
La Fonderia Di Giacomo è presente da secoli nell’arte della fusione in bronzo, e non tradisce lo scopo ultimo della statua fu realizzata, ovvero la devozione religiosa. Nel riprodurre quest’opera in bronzo, connota l’opera di un tratto solenne. La lotta contro il male si perpetua nel metallo poiché questa battaglia non conoscerà mai fine.

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