Bronzi e sculture monumentali italiane

Bronzi e sculture monumentali italiane

Nel corso degli anni, la storia dell’arte italiana è stata influenzata da numerose correnti che hanno trovato la loro massima espressione in opere oggi note in tutto il mondo per l’abilità e maestria dei loro artefici. Alla scultura, per la maggior resistenza dei suoi materiali, è spesso toccato il ruolo di trasmettere i valori dell’arte antica alle generazioni moderne, facendo sì che fosse un ponte tra gli artisti di epoche lontane. Per tutto il millennio del Medioevo agli scultori interessò più il dato simbolico e trascendentale delle opere che la loro verosimiglianza. La scultura monumentale venne riscoperta dopo l’anno Mille come forma di decorazione per l’architettura e i materiali più usati furono il marmo, bronzo, metalli preziosi, pietra e il legno. Questo periodo prese il nome di gotico e vide tra i suoi maggiori esponenti Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio e Andrea Pisano (noto per aver realizzato la porta sud in bronzo del Battistero di Firenze). A partire dal 1400 L’Italia visse un periodo di forte rinascita, che si riflesse notevolmente sulla concezione artistica dell’epoca. Nell’ambito della scultura con il Rinascimento si assiste ad una riscoperta dell’arte classica che pone al centro delle sue attenzioni lo studio dell’anatomia umana e delle sue perfette proporzioni. Esempi della ricerca di tale equilibrio furono le opere di Donatello (David, La Madonna con bambino, Cristo morto tra gli angeli, S. Giovanni Battista, putti ecc.) e di Michelangelo Buonarroti (David, Mosè, Bacco, Pietà Vaticana ecc.). In opposizione allo stile classico, si sviluppò il Manierismo attraverso lo stile Barocco e successivamente Rococò. A tal proposito le sculture di Gian Lorenzo Bernini incarnarono perfettamente i nuovi ideali, proponendo modelli di scultura vivi dalle forme più complesse (Apollo e Dafne, Medusa, Ratto di Proserpina, Nettuno e Tritone, ecc.). Con la scoperta delle città sepolte attorno al Vesuvio viene riproposto il modello classico nella sua forma più pura mediante sculture che verranno definite “neoclassiche” come ad esempio quelle di Antonio Canova (Amore e Psiche, Paolina Borghese, Tre Grazie, ecc.). La produzione dell’Antica Fonderia Artistica Di Giacomo, con la sua altissima manifattura e cura dei dettagli, manda avanti la tradizione scultorea italiana. Le opere monumentali, realizzate nel corso degli anni, hanno conferito alla Fonderia Artistica Di Giacomo, tutto il know how di un’arte millenaria che tutt’oggi viene svolta con grande professionalità dagli ultimi discendenti della Famiglia Di Giacomo: Giuseppe e Marcello. La monumentalità delle opere raggiungono canoni di bellezza senza tempo che, anche al giorno d’oggi, mantengono viva la loro unicità e originalità.

Basti pensare al Cavallo di Alluminio posto nella sala Te di Mantova, al Monumento del Carabiniere di Taranto o alle Porte in bronzo del Duomo di Palermo e della Chiesa di San Giovanni Rotondo. Questi sono solo alcuni esempi di opere monumentali, realizzate per fusione, della Fonderia Di Giacomo, un’azienda che ha saputo conservare nel tempo i principi di un’arte antica con la capacità moderna di esprimere i più alti valori artistici che poche aziende possono, oggi, vantare.

bronzo monumentale Porta chiesa di Palermo

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